AOU Pisana e MetabERN: Pisa contro le malattie rare

Pisa, le malattie rare e una rete europea che pochi conoscono

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana è un centro di eccellenza riconosciuto a livello europeo per la cura delle lipodistrofie e partecipa a MetabERN, la rete che collega 97 ospedali per combattere le malattie metaboliche ereditarie

Pisa è la Torre, è piazza dei Miracoli, è quella pendenza impossibile che attira milioni di turisti ogni anno. Ma Pisa è anche una città universitaria tra le più antiche d'Europa, e questa vocazione alla ricerca ha radici profonde. Radici che arrivano fino alla medicina e, in particolare, fino a un ambito di cui si parla pochissimo: le malattie metaboliche ereditarie.

In via Paradisa 2, nello stabilimento di Cisanello, c'è un centro dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana che si occupa di un gruppo specifico di queste patologie. Si chiamano lipodistrofie: malattie rare, genetiche, caratterizzate dalla perdita parziale o totale del tessuto adiposo. Il corpo, in pratica, non riesce a produrre o mantenere il grasso dove dovrebbe. Sembra una cosa da poco, detta così. Non lo è.

Quando il grasso manca: le lipodistrofie

Il tessuto adiposo non serve solo come riserva energetica. Produce ormoni, regola il metabolismo degli zuccheri e dei grassi nel sangue, protegge gli organi interni. Quando manca, le conseguenze possono essere gravi: diabete resistente all'insulina, trigliceridi altissimi, steatosi epatica, problemi cardiovascolari. Le lipodistrofie sono rare — colpiscono poche migliaia di persone in Europa — e proprio per questo sono difficili da riconoscere. Un medico generico potrebbe non vederne un caso in tutta la carriera.

Il centro pisano ha sviluppato una competenza specifica su queste patologie. Un team multidisciplinare con strutture dedicate si occupa della diagnosi attraverso screening genetici, della caratterizzazione del fenotipo — cioè di capire esattamente come la malattia si manifesta in ciascun paziente — e della definizione della strategia terapeutica. Ogni paziente viene inserito nel Registro Regionale delle Malattie Rare della Toscana. Per i casi più gravi è disponibile la somministrazione di metreleptina, un farmaco che sostituisce la leptina mancante, attraverso un programma di uso compassionevole.

Ma il lavoro dell'AOU Pisana non si ferma entro i confini toscani. Il centro fa parte di ECLip, una rete europea di centri di eccellenza dedicata alle lipodistrofie, che promuove la ricerca e facilita lo scambio di conoscenze tra specialisti di diversi paesi. Ed è inserito in qualcosa di ancora più grande.

MetabERN: la rete che connette 97 ospedali europei

Le lipodistrofie sono una delle oltre 1.400 malattie metaboliche ereditarie conosciute. Patologie genetiche, classificate in 130 gruppi biochimici differenti, che alterano il modo in cui l'organismo processa le sostanze che assume. Alcune si manifestano nei primi giorni di vita. Altre emergono nell'infanzia, nell'adolescenza, persino in età adulta. La maggior parte è cronica e progressiva, e può coinvolgere più organi contemporaneamente. Nell'Unione Europea riguardano circa 80.000 pazienti e le loro famiglie.

Il problema principale, con le malattie rare, è la dispersione dell'esperienza clinica. Se una patologia colpisce poche decine di persone in un intero paese, è quasi impossibile che un singolo ospedale accumuli abbastanza casi per sviluppare una vera competenza. Il medico che segue un paziente con una malattia metabolica rarissima potrebbe trovarsi solo, senza colleghi con cui confrontarsi, senza linee guida consolidate.

È per rispondere a questo problema che nel 2017 la Commissione Europea ha creato 24 Reti di Riferimento Europee (ERN), ciascuna dedicata a un gruppo di malattie rare o complesse. MetabERN è quella dedicata alle malattie metaboliche ereditarie. L'idea che sta alla base è concreta: far viaggiare la conoscenza medica invece dei pazienti. L'AOU Pisana è uno dei 97 centri ospedalieri che ne fanno parte, distribuiti in tutta l'Unione Europea e nel Regno Unito.

La rete coinvolge oltre 3.000 professionisti sanitari e collabora con più di 40 associazioni di pazienti. Uno degli strumenti più importanti è il CPMS — Clinical Patient Management System — una piattaforma digitale sicura che permette ai medici di diversi paesi di discutere insieme i casi clinici più difficili. Un endocrinologo di Pisa che segue un paziente con lipodistrofia può condividere esami, referti e immagini diagnostiche con colleghi specializzati in Germania, in Francia o in Scandinavia, e ricevere un parere in tempi rapidi. Il paziente resta a casa. L'expertise arriva a lui.

Cosa fa MetabERN, in concreto

La condivisione dei casi clinici è solo una parte del lavoro. MetabERN sviluppa linee guida cliniche per la diagnosi e il trattamento delle malattie metaboliche ereditarie, documenti fondamentali per i medici che si trovano a gestire patologie con cui hanno poca familiarità. Organizza programmi educativi per i professionisti sanitari, perché la formazione continua è essenziale in un campo dove le conoscenze evolvono rapidamente. Ha attivato un programma di scambio che permette a medici e ricercatori di trascorrere periodi di formazione presso altri centri della rete.

C'è poi il registro U-IMD, un database europeo che raccoglie dati clinici sui pazienti con malattie metaboliche ereditarie. Più dati si raccolgono, meglio si comprendono queste patologie — la loro frequenza, il loro decorso, la risposta ai trattamenti. Per malattie che colpiscono poche persone in ciascun paese, avere un registro europeo fa una differenza enorme nella capacità di fare ricerca e migliorare le cure.

MetabERN lavora anche sul fronte dello screening neonatale, una procedura che permette di identificare molte malattie metaboliche nei primi giorni di vita, quando intervenire può cambiare radicalmente la prognosi. E sostiene le iniziative delle associazioni di pazienti e delle famiglie, offrendo risorse dedicate e garantendo che la voce di chi convive con queste malattie venga ascoltata attraverso un Patient Board che partecipa alle decisioni della rete.

Perché è importante saperne di più

Le malattie metaboliche ereditarie sono un mondo vasto e poco conosciuto. Ognuna di esse, presa singolarmente, è rara. Insieme, però, rappresentano un problema sanitario che riguarda milioni di famiglie europee. Molte di queste patologie sono gravi e colpiscono i bambini. La diagnosi tempestiva e l'accesso a cure specialistiche possono fare la differenza tra una vita gestita con consapevolezza e anni di peregrinazioni tra medici che non riescono a dare un nome ai sintomi.

Pisa contribuisce a questa sfida con la competenza del suo ospedale universitario sulle lipodistrofie. È un tassello specifico dentro un mosaico molto più ampio. Il fatto che un centro pisano possa dialogare con ospedali di tutta Europa su casi clinici complessi, accedere a registri di dati condivisi e partecipare alla scrittura di linee guida internazionali è qualcosa che ha un valore reale per i pazienti. Non è un concetto astratto. È un endocrinologo che ha a disposizione l'esperienza di colleghi che hanno visto casi simili, anche se in tutto il suo ospedale quel tipo di paziente si presenta una volta ogni pochi anni.

La città che ha dato i natali a Galileo continua a coltivare la sua vocazione scientifica anche in ambiti che non fanno notizia. Le malattie rare non riempiono i titoli dei giornali, ma chi ne è colpito ha bisogno che qualcuno se ne occupi con competenza. A Pisa, in via Paradisa, qualcuno lo fa.

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